venerdì 8 luglio 2011

Track 01: John Mayer

Dopo un clamoroso ritardo nella pianificazione del blog, andiamo ad incominciare, bella gente!

In seguito ad un'attenta cernita, per vari motivi che emergeranno poi ho deciso di partire con John Mayer.
Senza stare a perdere tempo con biografie reperibili ovunque od altre amenità del genere, inoltriamoci subito nei meandri della sua musica.
In un'ottica di ricerca della qualità nel pop odierno, il giovane chitarrista rappresenta una grande speranza, se non addirittura una porta d'accesso per le future generazioni: unisce una al contempo meditata e spontanea inclinazione negra alla popular music americana (non come certi suoi amichetti, che da Prince hanno preso solo la voglia di f##a e da Michael Jackson la speranza di fare un sacco di quattrini) ad una sana idolatria per la Strato ed un gusto moderno alle tendenze da classifica. Perfetto esempio è il brano seguente (HD)



Il ragazzo, che ha anche la fortuna di essere belloccio - e non è esente da tamarrate di rito per le star americane-, in patria fa sfracelli, sia di classifica che tra le lenzuola delle starlette made in Disney e non ( è riuscito ad arrivare fino alla Aniston ed a Cameron Diaz!), mentre purtroppo qui in Italia come figone rubacuori hanno deciso di appiopparci quel Justin Bieber, il quale dubitiamo collaborerà mai con John Scofield.
C'è da sperare che i media musicali nostrani gli concedano più spazio, anche considerando la sua riesumazione di combo live atipiche per i nostri tempi, ovverosia il trio con il mitico Pino Palladino al basso e Steve Jordan alla batteria.



All'orecchio!

1 commento:

  1. ..mitico il blog!! ottima scelta musicale..anche se come prima recensione mi aspettavo il buon Scofield... =)...ergo attendo con ansia la prossima recensione sul vecchio pizzetto!

    keep on jazzin'

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